Porta 21 Linea 2: Il cacciatore di eremiti
Nota chiave: Il cacciatore proiettato
La linea 2 del Portale 21 - Il Controllo / Il Cacciatore - porta la nota chiave classica di "L'Eremita". È l'armonico di 6° livello dell'esagramma, disegnato dalle tre linee spezzate (yin) del trigramma inferiore K'an (l'Acqua Abissale), che conferisce a questa linea la sua qualità di attesa nelle profondità, di pazienza nell'oscurità, di essere visti solo quando qualcosa è illuminato dall'alto. All'interno dell'energia mordace e decisa dell'Esagramma 21, la Linea 2 è il cacciatore che aspetta tra le canne: dotato, acuto e del tutto immobile fino all'arrivo del momento della proiezione.
Il tema all'interno del cancello
Il 21° Esagramma è la legge della forza controllata: le mascelle che si chiudono solo su ciò che è vero, l'autorità che decide cosa mordere e cosa rilasciare. Nella Linea 2, questa forza è mantenuta in potenziale piuttosto che espressa. Laddove la linea 1 porta la pressione investigativa, la linea 2 contiene la capacità di essere riconosciuti senza autopromozione. È la linea della chiamata naturale: il dono che è esso stesso l'invito.
La seconda linea è la "linea del proiettore" all'interno dell'esagramma. Non è progettato per cacciare; è progettato per essere cacciato dalla preda giusta, chiamato dalla bocca giusta, evocato dal giusto riconoscimento. Il trigramma d'acqua sotto il fuoco del Cancello 21 significa che l'autorità del Cacciatore è, in questa linea, sommersa: presente, magnetica e assolutamente dipendente dal fatto che il campo sia pronto a evocarla.
Il dono: la proiezione dei giusti
Quando è sano e cosciente, Gate 21 Line 2 irradia un'autorità silenziosa e inconfondibile. Le persone sentono che qualcosa in questa persona è pronto, che si sta formando un verdetto, che un sì o un no sono vicini. Il dono è il diritto naturale ad essere evocato: il cacciatore non insegue; il cacciatore aspetta e arriva la preda giusta. Questa linea si trova spesso in coloro che, una volta riconosciuti, diventano eccellenti decisori in merito a risorse, valore e denaro, in particolare attraverso il rapporto del canale 21-45 con il valore materiale.
Il dono è anche la pazienza della potenza. Il cacciatore di Line 2 capisce che non mordere è di per sé una forma di controllo.
L'ombra: l'amarezza dell'eremita non riconosciuto
L'espressione del non sé è l'"eremita amaro". Quando la chiamata non arriva mai - o viene interpretata male, ignorata o forzata - la linea 2 si trasforma in risentimento, sospetto e un senso tormentoso di essere sottovalutato. Il cacciatore diventa il recluso che affila le mascelle in privato, convinto che il mondo sia cieco. C'è la tendenza a ritirare il dono come punizione, a negare il riconoscimento agli altri perché il riconoscimento è stato negato per primo.
L'ombra di questa linea è la corruzione dell'attesa in attesa contro: il rifiuto di essere visti a qualsiasi condizione, anche quelle giuste.
Tono planetario
Giove (♃) in esaltazione - Saturno (♄) in detrimento.
Giove esaltato in questa linea benedice la proiezione: il dono si espande, appaiono le persone giuste, la chiamata viene accolta con grazia e amplificata dalle opportunità. Saturno in detrimento descrive perfettamente l'ombra: restrizione, isolamento, l'amaro senso di essere dimenticati, il lungo inverno tra le canne quando il gioco non arriva mai. La linea è essenzialmente un test Giove-Saturno: l'autorità è reale, ma i tempi della sua rivelazione sono governati da qualcosa di più grande dello sforzo.
Come appare nel grafico
Come linea di profilo, questa è la "Hermit-Projector" tendenza del profilo di seconda linea: coloro che necessitano del corretto riconoscimento per operare al massimo della potenza e la cui strategia non-sé è l'amarezza. Come attivazione planetaria, il transito di Giove su questa linea tende a essere sentito come un'opportunità, mentre i transiti di Saturno possono approfondire l'isolamento a meno che non vengano incontrati consapevolmente. Nel canale 21-45, la Linea 2 è spesso il luogo in cui il potenziale denaro/autorità giace dormiente finché la giusta chiamata transazionale o relazionale non attiva le mascelle.


