La seconda linea porta la firma del naturale, dell'eremita, del democratico-proiettore. All'interno del Cancello 61, il cancello della Verità Interiore e del Mistero, è la linea di
La nota chiave della linea
La seconda riga porta la firma del naturale, dell'eremita, del democratico proiettato. All'interno della Porta 61, la porta della Verità Interiore e del Mistero, è la linea di colui che già sa, ma parla solo quando viene riconosciuto. La sua nota chiave classica è tratta dall'immagine dell'I Ching: la gru chiama dall'ombra e il suo giovane risponde da lontano. Questa non è la trasmissione della verità; è il richiamo naturale e risonante che suscita una risposta da parte di coloro che gli sono parenti.
Il tema all'interno del cancello
Il Cancello 61 è la pressione esoterica del Centro della Testa: la spinta profonda a penetrare ciò che giace nascosto, a conoscere la legge interiore delle cose. La linea 2 si trova all'estremità ricettiva, interna, di questa pressione. È la linea del mistero ricevuto più che del mistero perseguito. Laddove la Linea 1 porta il peso di essere la prima ad affrontare l’ignoto, la Linea 2 si colloca all’ombra di esso. La sua conoscenza non è acquisita; è sempre stato lì. Il tema del verso è: la verità vive in me, e la canterò quando uno dei miei si avvicinerà.
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Calculate your chartIl Dono (Consapevole / Sano)
Quando onorato, l'essere Gate 61 Line 2 è un veicolo naturale di profondità esoterica, mistica o psicologica. Non inseguono la rivelazione: si siedono nel boschetto e il boschetto parla. La loro presenza ha una qualità tranquilla, oracolare; spesso le persone si sentono viste a livello dell'anima in loro compagnia senza saper spiegare il perché. Il dono è intrinseco: la capacità di essere custode di un mistero senza corromperlo con una sovraesposizione. Quando viene proiettata (chiesta, invitata, riconosciuta), la trasmissione è precisa, profonda e arriva con una strana inevitabilità, come se il ricevente avesse sempre saputo la risposta e avesse semplicemente bisogno del permesso per ascoltarla.
L'Ombra (Non-Sé)
Non riconosciuta, la linea 2 del Gate 61 si ritira così profondamente nell'interno che la verità diventa un possesso privato. Può esserci un silenzioso disprezzo per coloro che non vedono, o un senso di vuoto dovuto all'attesa troppo a lungo senza essere chiamati. Il non sé può oscillare tra una superiorità che dice che nessuno è pronto per quello che porto e un'amarezza che sussurra che non mi è mai stato chiesto nulla. La gru resta silenziosa così a lungo che i giovani dimenticano il suono del richiamo e il guardiano comincia a dubitare che sia mai esistito uno stormo. La guarigione ritorna quando il riconoscimento, anche in forme piccole o sorprendenti, viene considerato prova del fatto che la verità interiore non è mai stata concepita per essere portata avanti da sola.
La pratica vivente L'invito per il Gate 61 Linea 2 non è trasmettere, ma curare. Per mantenere pulito il boschetto. Per consentire all'ombra di rimanere fresca. Quando arriva quello giusto – tramite invito, proiezione o silenziosa sincronicità – la gru chiama una volta, chiaramente, e confida che ciò che è parente risponderà. Il mistero non diminuisce quando viene condiviso con qualcuno; è onorato. E per coloro che incontrano questa linea in un amico, insegnante o partner, la pratica è semplice: riconoscere ciò che si prova in loro presenza e dirlo. Quel piccolo riconoscimento potrebbe essere proprio la chiamata che la gru stava aspettando.

