Patricio Guzmán è uno dei documentaristi più contemplativi dell'America Latina, e il suo corpus di lavori, dal monumentale La battaglia del Cile ai poeti
Il design umano di Patricio Guzmán: generatore di manifestazione 3/5
Patricio Guzmán è uno dei documentaristi più contemplativi dell'America Latina e il suo corpus di lavori, dal monumentale La battaglia del Cile al poetico Nostalgia della luce e La cordigliera dei sogni, offre un ricco campo per l'interpretazione del design umano. Osservando il suo grafico attraverso la lente dell'HD si capisce perché i suoi film sembrano al tempo stesso sostenuti e tranquilli, magnetici e silenziosamente insistenti.
Tipo di energia: generatore manifesto
In quanto Generatore Manifestante, Guzmán porta la firma ibrida di questo tipo: l'energia costruttiva e sostenibile di un Generatore fusa con l'iniziativa, "Lo farò"; spinta di un Manifestatore. I generatori sono progettati per funzionare e per rispondere a ciò che la vita porta loro piuttosto che inseguirlo. I manifestatori sono progettati per iniziare. I Generatori che si manifestano tendono a muoversi rapidamente una volta che qualcosa li coinvolge davvero, spesso con una qualità multi-appassionata e una risposta di frustrazione rivelatrice quando sono disallineati.
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Calculate your chartPer un regista con oltre cinquant'anni di documentari alle spalle, questo ibrido rappresenta l'energia di qualcuno che, una volta che un argomento lo cattura, può dedicarsi a esso per anni, ma che avvia anche progetti alle sue condizioni invece di aspettare che le commissioni dettino la forma del suo lavoro.
Strategia e autorità
La strategia di MG è rispondere: lasciare che la vita arrivi, sentire la spinta viscerale e poi agire. Combinato con l'Autorità Emotiva, ciò significa che le mosse più allineate di Guzmán arrivano dopo aver cavalcato l'onda emotiva. L'autorità emotiva non significa essere reattivi; è un processo ondulatorio in cui la chiarezza emerge nel tempo. Una decisione presa sulla cresta dell’onda – che sia eccitazione o angoscia – raramente è quella più vera. La decisione che sembra ancora giusta una volta passata l'onda è quella più allineata.
In pratica, questo potrebbe spiegare la lenta gestazione dei suoi film. Nostalgia della luce, ad esempio, ha richiesto anni di visite successive all'Atacama prima che Guzmán capisse la spina dorsale del pezzo. Il suo ritorno, lungo tutta la sua carriera, ai temi della memoria, della dittatura e del paesaggio cileno sembra meno un'ossessione e più un lungo dispiegarsi emotivo: un'onda ricorrente in cui continua a entrare finché non parla chiaramente.
Profilo 3/5: Il Martire/Eretico
Il Profilo 3/5 è spesso chiamato il Martire/Eretico, a volte semplicemente "Il Testimone". La linea 3 impara attraverso l'esperienza diretta, compresi dossi, deviazioni e occasionali guasti visibili. La linea a 5 è magnetica, proiettiva e spesso, a volte contro la volontà, come guida, fissatore o visionario.
Per Guzmán questa combinazione è sorprendente. La sua esperienza di esilio dopo il colpo di stato del 1973, gli anni in cui ha cercato di tornare ai temi cileni a distanza e la lunga lotta per trovare un pubblico per una forma documentaristica che resista allo spettacolo: tutto questo è il curriculum esperienziale di 3-line. Nel frattempo, la sua presenza sullo schermo e il modo in cui il pubblico tende a riceverlo – come una sorta di coscienza, una voce che conserva la memoria di una nazione – è inconfondibilmente una proiezione a 5 righe. È magnetico senza bisogno di eseguirlo.
Croce dell'Incarnazione
La Croce dell'Incarnazione specifica per la carta di Guzmán non è stata fornita. Nell'essere umano


