Paul Simon ha trascorso più di sessant'anni a scrivere alcune delle canzoni più osservative e realizzate con cura nel canone della musica popolare. Da "Il suono del silenzio
Paul Simon ha trascorso più di sessant'anni a scrivere alcune delle canzoni più basate sull'osservazione e realizzate con cura nel canone della musica popolare. Da "Il suono del silenzio" a "Graceland", il suo lavoro è uno studio su cosa significhi guardare, ascoltare e tradurre il mondo in melodia. Secondo Human Design, gli elementi forniti (tipo di proiettore, profilo 4/6 e autorità splenica) descrivono un tipo di creatività molto particolare: progettata per guidare, vedere gli altri chiaramente ed essere riconosciuto piuttosto che spingere.
Tipo di energia: proiettore
I proiettori costituiscono circa un quinto della popolazione e non sono progettati per generare energia attraverso un lavoro costante. Il loro ruolo è guidare, dirigere e riconoscere i doni degli altri. In termini di progettazione umana, l'aura di un proiettore è penetrante e focalizzata anziché avvolgente e sostenuta. Tendono ad essere profondamente perspicaci, orientati ai sistemi e abili nel vedere come le persone e le situazioni si incastrano.
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Calculate your chartPer un cantautore, questa è una firma sorprendente. Il catalogo di Simon è notoriamente basato sull'osservazione: "The Boxer," "La signora." Robinson", "L'unico ragazzo vivente a New York", "Scivolare Slidin' Via" - canzoni costruite meno sulla vita privata dell'artista come spettacolo e più sullo studio attento di coloro che lo circondano. (Questa è una lettura di Human Design della sua opera pubblica, non un'affermazione sulla sua vita interiore.)
Strategia: attendere l'invito
La strategia di Projector è attendere l'invito: nell'amore, nel lavoro e nella collaborazione creativa. Quando invitato, il proiettore può essere una guida potente. Quando non viene invitata, la stessa percezione penetrante tende a coagularsi nell'amarezza o nella sensazione di essere invisibili.
Nella sua carriera pubblica, Simon è stato invitato spesso: da Tom Wilson in studio, da Art Garfunkel in duo, dalla Columbia Records per registrare, da musicisti sudafricani a collaborare a Graceland, da Broadway per il suo musical. Se ogni voce fosse un letterale "invito" o una porta che doveva trovare, il modello ricorrente di riconoscimento e risposta è il tema centrale del Proiettore.
Autorità: splenico
L’autorità splenica è la forma più antica e istintiva di processo decisionale nel sistema. Parla in silenzio, sussurri del momento di salute, sicurezza e ciò che è giusto per il corpo in questo momento. Non è una voce che ragiona sui pro e contro; è una sensazione significativa che arriva prima che la mente abbia finito il suo caso. Per qualcuno con un’autorità splenica, ascoltare quel piccolo segnale – e fidarsi di esso rispetto a un input più forte – è il lavoro. Nella carriera di Simon questo può essere letto nella tempistica delle sue scelte: allontanarsi da Simon & Garfunkel quando la partnership aveva fatto il suo corso, le lunghe pause tra gli album, la volontà di seguire il filo rischioso di Graceland in un territorio che nessuno aveva mappato per lui. Ognuna di queste mosse comportava dei rischi e ognuna sembra una decisione arrivata da qualcosa di più silenzioso della strategia.
Il profilo 4/6, spesso chiamato "Opportunista/Modello di ruolo", completa il quadro. Il 4 si trova sul ponte del sole della personalità, una linea interna fissa che attira una persona verso la propria profondità privata. Il 6 è la linea del modello: qualcuno la cui vita, vissuta semplicemente in pubblico, diventa un punto di riferimento per gli altri. Mettili insieme e otterrai qualcuno che lavora da un fondamento interiore e poi entra in scena, non per esibirsi ma per incarnarsi. Il lungo arco narrativo di Simon – i primi anni introspettivi, la lenta ascesa del pubblico, la produzione costante nel corso dei decenni – si adatta perfettamente a questo contorno. Un Proiettore con autorità splenica e un profilo 4/6 è costruito per essere riconosciuto per la profondità, non per il volume; attendere, quindi guidare; vivere in modo che gli altri possano studiare senza che gli venga mai chiesto di guidarli.

