Pier Paolo Pasolini rimane uno dei registi più provocatori e visivamente intransigenti del XX secolo. Attraverso una lente di Human Design, il suo grafico
Il design umano di Pier Paolo Pasolini: manifesto 4/6
Pier Paolo Pasolini rimane uno dei registi più provocatori e visivamente intransigenti del XX secolo. Attraverso la lente dello Human Design, la sua carta descrive una persona costruita per dare iniziativa, per andare contro la corrente collettiva e per portare avanti una visione non convenzionale che pochi sceglierebbero di seguire.
Il Tipo Manifestatore: una forza di iniziazione
In Human Design, i Manifestatori sono il tipo di energia più raro e costituiscono circa il 9% della popolazione. La loro aura è chiusa e repellente, il che significa che si muovono nel mondo iniziando invece di aspettare il permesso o rispondere agli altri. I manifestanti sono qui per avviare le cose: per aprire nuovi campi, interrompere il consenso e agire in base ai potenti impulsi che si muovono attraverso di essi. Questa energia spesso si manifesta in persone che sembrano generare onde d'urto culturali semplicemente seguendo la propria direttiva interiore.
Curious if this is in YOUR chart? Calculate your free Human Design.
Calculate your chartIl corpus di opere di Pasolini, da Accattone a Salò, mostra uno schema iniziale coerente. Non ha aspettato che l’industria cinematografica italiana gli desse il via libera; si è fatto strada attraverso di esso, scontrandosi spesso con censori, critici e persino con gli attori con cui ha lavorato. La firma di Manifestatore, che si muove attraverso la resistenza per rendere reale la novità, si adatta al primato pubblico di un regista che sembrava quasi allergico al compromesso.
Strategia: informare
La strategia per un Manifestatore è informare: far sapere alle persone che saranno colpite da un'azione cosa sta per accadere, prima che accada. Questo non è chiedere il permesso. È una forma di cortesia energetica che riduce l'attrito con l'aura chiusa e repulsiva.
Per Pasolini l'atto di informare era inseparabile dall'atto di fare cinema. I suoi film erano, in un certo senso, dichiarazioni. Ciascuno era un annuncio della sua posizione morale, politica ed estetica, consegnato al pubblico italiano, indipendentemente dal fatto che fosse pronto a riceverlo o meno. Le controversie ricorrenti intorno al suo lavoro (provocazioni religiose, rappresentazioni di violenza e sessualità, ritratti inflessibili della povertà) sembrano un Manifestatore che informa attraverso il cinema, lasciando che il pubblico si occupi di ciò che arriva.
Autorità: Autorità dell'Io
L'Autorità dell'Io è uno dei meccanismi decisionali interiori più caratteristici dello Human Design. È collegato al Centro del Cuore e le persone con questa autorità sono progettate per fare scelte attraverso la loro volontà, cioè attraverso ciò che vogliono genuinamente, non ciò che pensano che dovrebbero volere e non ciò che si sente emotivamente a proprio agio. Il rischio per l’Autorità dell’Io è prendere decisioni partendo da un “falso Io”; - una persona costruita che cerca di compiacere gli altri. La promessa è un'autentica forza di volontà e una capacità magnetica di agire in base a un desiderio genuino.
Pubblicamente Pasolini sembra incarnare questa dinamica alla massima intensità. La sua carriera è stata ripetutamente plasmata da ciò per cui era disposto a combattere, difendere o semplicemente allontanarsi. Non ha inseguito la popolarità, i premi o l’approvazione del settore. Ha seguito la linea della propria volontà artistica e intellettuale, anche quando gli è costato.
Il profilo 4/6: l'opportunista incontra il modello di ruolo
Il 4/6 è uno dei profili più stratificati nello Human Design. I 4 (l'Opportunista) sono definiti dalla loro rete interiore di amici e contatti fidati: si muovono nel mondo attraverso la connessione e le loro opportunità tendono ad arrivare attraverso le relazioni. I 6 (il modello) vivono la seconda metà della vita sotto osservazione, con le loro precedenti esperienze che maturano in una sorta di autorità a cui gli altri guardano.
Per Pasolini, questo probabilmente si presenta come qualcuno i cui primi lavori e la cui vita (poesia, periferia romana, scandalo, esilio) sono stati il terreno da cui sono cresciuti i film successivi. Il suo cinema maturo ha la qualità di chi ha già vissuto le domande che ora si pone sullo schermo, offrendole come uno specchio.
La croce dell'Incarnazione e il tema della vita
Quando la Croce dell'Incarnazione non è specificatamente elencata, descrive comunque il tema della vita: l'ampia narrativa a cui punta il disegno. Per Pasolini, la croce sembra parlare attraverso i film stessi: una meditazione permanente sul sacro e sul profano, sul corpo come luogo di verità, sulla violenza al di sotto della civiltà e sul costo di vedere chiaramente. Questa è la linea che a Human Design riading suggerirebbe che la sua energia cercasse sempre, in qualche forma, di esprimersi.


