La Croce ad angolo retto della Sfinge 2 è una delle 12 Croci ad angolo retto, le croci del destino personale che costituiscono circa un terzo dell'Incarnazione Cr
Croce ad angolo retto della Sfinge 2: Le quattro vie (Porta 12 | Porta 12 | Porta 11 | Porta 36)
Il tema della croce
La Croce ad angolo retto della Sfinge 2 è una delle 12 Croci ad angolo retto, le croci del destino personale che costituiscono circa un terzo delle Croci dell'Incarnazione nel sistema di Progettazione Umana. Laddove le Croci di giustapposizione descrivono una vita vissuta principalmente in relazione con l'altro, e le Croci dell'angolo sinistro descrivono una vita orientata al contributo comunitario, le Croci dell'angolo retto riguardano fondamentalmente l'orientamento di sé: la persona che porta questa croce elabora il proprio destino attraverso la propria natura, e gli altri rispondono a quell'autenticità. Il lignaggio della Sfinge – di cui la Sfinge 2 è la seconda variante – porta la firma mitologica sottostante di un essere che custodisce le soglie, pone enigmi e si trasforma attraverso la verifica di ciò che viene detto e di ciò che viene taciuto. Le quattro porte di questa croce sono la Porta 12, la Porta 12, la Porta 11 e la Porta 36, che formano un quarto del mandala della Sfinge.
Le porte della croce
Questa croce è ancorata al Sole cosciente nel Portale 12 (Attenzione) e la sua struttura include il Portale 11 (Idee) dal Centro della Testa e il Portale 36 (Crisi/Oscuramento della Luce) dal Plesso Solare, con il Portale 12 ripetuto sia come posizione conscia che inconscia del Sole. Il Cancello 12 si trova nel Centro della Gola ed è la voce dell'espressione, governata dalla logica tribale della cautela su ciò che è appropriato dire in un dato momento. Il Cancello 11 nella Testa è il generatore di esplosioni di energia concettuale, e il Cancello 36 nel Plesso Solare è il cancello emotivo che guida verso i momenti di crisi e l'emersione della verità. Insieme, queste porte formano un circuito di canali attraverso il quale le idee (11) passano nel campo emotivo (36) e vengono quindi testate per verificarne l'idoneità ad essere espresse (12).
Il ruolo del Sole Cosciente nel Portale 12
La posizione cosciente del Sole nel Cancello 12 modella il modo specifico in cui questa croce della Sfinge 2 elabora il suo destino personale. La persona è programmata per essere un guardiano sulla soglia dell'espressione. Non sono inespressivi; al contrario, il Gate 12 dà loro qualcosa che vale la pena dire. Il problema non è mai la mancanza di materiale o di intuizione: il problema è il tempismo e la ricezione. A volte parlano di cose che gli altri non sono ancora pronti ad ascoltare. Possono articolare idee che, pur adattandosi perfettamente alla situazione, finiscono in modo goffo perché l'ascoltatore non è preparato.
Questa è la qualità della Sfinge portata al suo livello di destino personale: l'enigma viene offerto, ma deve essere offerto al momento giusto. La cautela non è una soppressione dell'espressione; è una sensibilità al campo. Il Sole cosciente in 12 significa che la persona è consapevole, almeno a sprazzi, che le parole hanno conseguenze, che le idee hanno un peso e che una verità inopportuna può chiudere una porta che altrimenti si aprirebbe. La porta emotiva 36 nel circuito fa sì che spesso non si rendano conto dell'impatto delle loro parole fino a dopo, quando l'onda del sentimento ritorna per informarli. Nel corso della vita, questa consapevolezza si trasforma in una sorta di precisione: imparare a leggere la stanza non come un'abilità sociale ma come una disciplina esistenziale.
Lo scopo della vita
Lo scopo della vita portato da questa croce, ancorata com'è al Cancello cosciente 12, è quello di sviluppare la maturità dell'espressione - diventare qualcuno che riconosce non solo ciò che è vero, ma quando la verità può essere ascoltata. Le idee dal Gate 11 arrivano come doni, la carica emotiva dal Gate 36 dà loro urgenza e il Gate 12 della gola deve trattenerle fino al momento giusto. Quando questa croce vive il suo scopo, la persona diventa una voce di cui gli altri si fidano proprio perché non è costante. Quello che dicono funziona.


