La Croce dell'angolo sinistro appartiene al regno del karma transpersonale. A differenza dell'Angolo Retto, che porta con sé il destino personale dei Quattro Cavalieri e degli Indivi
La croce delle richieste dell'angolo sinistro (2)
L'angolo sinistro: il karma transpersonale
La Croce dell'angolo sinistro appartiene al regno del karma transpersonale. A differenza dell'Angolo Retto, che porta con sé il destino personale dei Quattro Cavalieri e il Circuito del Destino Individuale, l'Angolo Sinistro è orientato verso l'esterno. Il suo scopo non è l'autorealizzazione ma il servizio all'altro, al gruppo, al collettivo. L’individuo dell’Angolo Sinistro è un veicolo attraverso il quale si muove la vita. Le cose non vengono tanto iniziate quanto soddisfatte. Il mondo arriva alla porta e la croce è l'architettura di come quell'arrivo viene ricevuto, elaborato e trasmutato in qualcosa di utile per gli altri.
Nell'Angolo Sinistro, la personalità cristallizza una questione umana, mentre il disegno porta con sé il karma più profondo e più antico che ha trascinato l'anima nell'incarnazione. Insieme, formano una richiesta specifica posta sul modulo. La croce è la risposta a quella esigenza, vissuta nel corpo.
Il tema della vita: esigenze e vitalità
La Croce delle Richieste dell'angolo sinistro (2), con il suo Sole della Personalità nel Portale 58, riguarda fondamentalmente il modo in cui la vitalità viene soddisfatta, sostenuta e richiesta. Il Cancello 58 si trova nel Centro della Radice e si chiama Vitalità, a volte chiamato Gioia o L'Alchimista. È la porta della forza vitale stessa, la capacità di trovare rinnovamento, di scartare ciò che non è più vivo e di irradiare il tipo di presenza che gli altri trovano magnetica.
Quando questo viene filtrato attraverso la Croce delle Esigenze, il tema della vita diventa quello dell'essere interpellati. Si richiede la vitalità della persona. Altri, situazioni, il collettivo stesso, chiedono qualcosa a questa energia. La croce porta con sé l'accordo karmico più profondo di essere disponibile a tali richieste, di essere un canale vivente su cui si può fare affidamento.
Come si sviluppa lo scopo
Lo scopo di questo croce raramente è autogenerato. È reattivo nel senso più alto, risponde al momento, alla chiamata, a ciò che arriva. La vitalità del Gate 58 non è qualcosa da accumulare o programmare; bisogna lasciarlo fluire verso ciò che chiede. La natura alchemica di 58 significa che ciò che viene portato sulla croce viene trasformato, non con la forza, ma con il semplice atto di incontrare l'energia vitale.
Lo scopo si manifesta attraverso atti di presenza, di dire sì quando la forza vitale è presente e di dire no, o andare avanti, quando non lo è. La trasmutazione sta nella volontà di rilasciare ciò che è diventato un peso morto, per trovare la gioia nel momento successivo, nella persona successiva, nella chiamata successiva.
I regali
I doni di questa croce sono considerevoli. Una vitalità naturale che può sostenere ed elevare gli altri, la capacità di portare gioia in situazioni pesanti o bloccate, l'occhio alchemico che vede cosa può essere rinnovato e cosa deve essere rilasciato. Coloro che portano questa croce spesso diventano fonti di forza vitale per intere famiglie, comunità o campi di lavoro. La loro stessa presenza è un dono, se allineata a ciò che viene loro veramente chiesto.
Le sfide
L'ombra del Gate 58 è la critica, il dogmatismo, l'incapacità di lasciare andare ciò che non porta più gioia. Combinato con le esigenze della croce, questo può manifestarsi come risentimento verso coloro che chiedono, o come esaurimento quando si dà senza discernimento. La sfida è riconoscere che le richieste non sono imposizioni a cui resistere, ma inviti a impegnare la vitalità nella giusta direzione. Quando la croce combatte le esigenze, la gioia inaridisce. Quando scorre con loro, l'energia si moltiplica.
Esiste anche il rischio transpersonale di perdersi nel servizio, di diventare solo ciò di cui gli altri hanno bisogno piuttosto che una persona intera con una relazione sovrana con la forza vitale.
Vita pratica
Per chi porta questa croce, la pratica è duplice. Innanzitutto, presta attenzione rigorosamente a ciò che porta vitalità genuina e cosa no. Il Gate 58 richiede onestà riguardo alla gioia. In secondo luogo, accettare che essere richiesti è la natura dell’incarnazione. Resisti alla contrazione reattiva contro le richieste e chiediti invece: cos'è questa chiamata che mi chiede di portare in vita? Lo scopo non è sfuggire alla domanda ma soddisfarla come forza vivente e alchemica.


